Chi mi segue su facebook sa che quest’anno Ischia è diventata un po’ la mia seconda casa, il paradiso vicino in cui rifugiarmi per staccare la spina, riflettere e ricaricarmi. Ho imparato a conoscerla, ad amarla, a riconoscere i suoi diversi colori e profumi. E, dopo avervi parlato delle sue meravigliose spiagge, voglio parlarvi di tutto il resto, della sua terra, di quello che ancora c’è da vedere in questa meravigliosa isola.
Parto da uno dei posti più conosciuti e visitati dai turisti, Il Castello Aragonese che sorge su un isolotto collegato ad Ischia Ponte per mezzo di un ponticello in muratura. Costruito nel 474 a.C, nel corso dei secoli è stato ingrandito e modificato a seconda di chi ci ha vissuto. In tempo di guerra, le torri permettevano di sorvegliare il movimento delle navi nemiche; dopo l’eruzione dell’Epomeo, diverse famiglie vi trovarono rifugio, furono erette fortificazioni per proteggersi dai pirati. C’era il convento delle Clarisse, le suore provenivano da famiglie nobili che le destinavano in genere alla vita claustrale già dall'infanzia per evitare la frammentazione delle eredità. Annesso al convento c’è un singolare cimitero, composto da una serie di sedili di pietra, gli scolatoi, sui quali venivano adagiati i corpi senza vita delle suore. C’è la spettacolare Cattedrale dell’Assunta, spettatrice delle nozze di Ferrante d'Avalos e Vittoria Colonna, distrutta dall'eruzione prima e dalle cannonate inglesi poi. Oggi quello che resta è un trionfo di stucchi barocchi e colonne in stile romantico che si scagliano nel blu profondo del cielo, e personalmente trovo che l’assenza del soffitto la renda ancora più magica! Ci sono poi le prigioni, costruite per volere del Re di Napoli, e infine gli uliveti che, nel punto più alto del castello, danno vita ad un ricco giardino a strapiombo sul mare.

E, parlando ancora di giardini, è stato stupendo perdersi nei giardini La Mortella. Voluti dal musicista William Walton e da sua moglie Susana, questi giardini raccolgono su un’area di circa 2 ettari, specie vegetali provenienti da diversi paesi. La Valle ha un clima subtropicale, mentre la Collina vede snodarsi il Tempio del Sole, decisamente il mio preferito, un giardino ricco di orchidee e bassorilievi dal gusto orientale. E’ articolato in tre stanze, nella prima si celebra la nascita; la seconda ,“HOW CAN I SLEEP WHEN LOVE IS WAKING”,  Ã¨ un vero e proprio inno alla vita e all'amore; infine la terza, più buia, dedicata alla fine della vita mortale. Nell'angolo più remoto c’è La sala Thai, il giardino orientale. Sembra di non essere più ad Ischia, ma in una dimensione parallela, dove c’è solo spazio per la meditazione. Il padiglione thailandese è circondato da uno stagno con piante di loto e bambù, la brezza leggera fa risuonare le campane augurali, tutt'intorno la quiete. Ho amato questo giardino, la cura con cui è stato costruito, con cui ogni pianta ha trovato la sua dimensione, penso che sia la rappresentazione più pura e completa della parola amore. 

Un altro giro e un altro posto di cui innamorarsi, il monte Epomeo. Alta 789 metri, è la montagna più alta di Ischia, se amate il trekking, dovete assolutamente arrivare in cima! Esistono diversi sentieri, totalmente immersi nei boschi, i quali man mano che si sale, lasciano posto al tufo. Proprio nel tufo è scavato l’eremo che troverete poco prima di arrivare alla cima. C’è chi si ferma qui, perché da questo punto c’è un piccolo sentiero interamente scolpito nel tufo privo di appigli. Tuttavia vale la pena continuare e raggiungere la vetta più alta, perché la vista è incomparabile. Si vede l’intera isola, Lacco Ameno e la baia di San Montano, Forio, Casamicciola, e ancora mare, a perdita d’occhio, fino ad arrivare al Vesuvio se l’aria è molto limpida. Il mito vede il monte Epomeo come uno dei punti di accesso al mondo sotterraneo di Agarthi!

Infine, vi consiglio di andare a vedere la Chiesa di Santa Maria al Monte, situata ad oltre 400 metri sul livello del mare, anche qui si arriva dopo una passeggiata tra boschi, sentieri di montagna, antiche case di pietra. Una volta arrivati la vista è davvero mozzafiato, la Chiesa è davvero molto semplice, ma il campanile bianco che contrasta con il cielo, il mare ed il sole al tramonto è pura poesia.
Costruita nel 1596 da Sebastiano Sportiello per espiare un omicidio, secondo una leggenda del posto fra il XVI e il XVIII secolo un pescatore del posto, spinto in Turchia da una tempesta, fu catturato dai turchi, i quali seppero dal pescatore che Forio era prima di strutture difensive. Organizzarono allora un assalto ma giunti sull'isola videro in cima al monte una regina con centinaia di soldati. Sulla base di questa leggenda è stato fatto dipingere il quadro per l’altare della chiesa.

Insomma, Ischia è un Isola da vivere a 360° e 365 giorni all'anno, sono convinta che ha ancora molto da regalarmi, continuerò a raccontarvi di lei.


Pics by me
Castello Aragonese












Giardini La Mortella









Sorgeto


Chiesa Santa Maria Al Monte


Monte Epomeo


XoXo
Lucia Palermo